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IL PROGETTO DELLA VAL D’ORCIA

Il progetto della Val d’Orcia, ovvero una copertura di grande impatto estetico per la ricezione delle olive, la frangitura e la prima lavorazione della materia prima di una delle aziende più premiate d’Europa per l’olio d’oliva toscano, è un esempio importante, oltre che particolarmente di impatto, di una parte di business di Lam Ambiente.

Le coperture commerciali e le strutture per il lavoro, infatti, rappresentano un altro segmento interessante dell’impegno commerciale di Lam, oltre quello primario sulle case in legno personalizzate.

GLI ASPETTI A CUI GUARDIAMO CON ACCURATEZZA:

Quando si progetta e si realizza per il mondo del lavoro e della produzione, ci sono alcuni aspetti a cui dobbiamo guardare con accuratezza: il rispetto dell’immagine dell’azienda, la durabilità del manufatto e la salubrità in particolare per le aziende del food.

In alcuni casi, come in quello della Val d’Orcia, c’è un altro elemento a cui fare attenzione, ovvero l’ambiente circostante, in questo caso la Toscana delle cartoline e di Instagram, quella amata dal mondo intero.

Le strutture, in questo tipo di contesti, non hanno solo uno scopo pratico ma fanno branding (aziendale e territoriale) e nel contempo diventano elemento del territorio.

UN UFFICIO MULTIDISCIPLINARE

Lam è in grado di mettere a disposizione dei clienti alcune specificità, come un ufficio tecnico che gode della presenza di persone con formazione diversa ovvero un ufficio multidisciplinare: architetti esperti in bioarchitettura, ingegneri, tecnici specializzati, geometri e interior design, tecnici del legno, esperti in vernici e colori, utensileria, ferramenta e forniture tecniche per le costruzioni in legno.

La loro collaborazione continua, riesce a garantire al cliente un’assistenza di valore. Questo rappresenta un elemento di fluidità, nel portare a termine con particolare velocità tutte le commesse.

L'ARCHITETTURA AGRICOLA

L’architettura agricola in Toscana è l’immagine della sua vocazione alle produzioni tipiche di altissima qualità, quelle per le quali la nostra regione è conosciuta in Europa e nel mondo. Per questo la realizzazione di suddette strutture, ci pone in connessione con la storia e con la cura del territorio.

Il rapporto tra territorio, luogo fisico, architettura e spazi di vita e lavoro, è un banco di prova importante per noi professionisti che scegliamo di creare significati diversi in questi stessi spazi.

“IL BEL PAESAGGIO TOSCANO”

Montenero Val d’Orcia, dove si trova la struttura del Frantoio Franci, è un antico borgo che sorge su uno sperone roccioso emerso dal mare milioni di anni fa, caratterizzato da gradoni naturali e da terrazzamenti, posto al centro di un ampio territorio collinare. Il frantoio nasce accanto al borgo, un tempo popolato da mezzadri. In Toscana, infatti, villa, fattoria e casa colonica appartengono allo stesso mondo, che è, appunto, quello della mezzadria.

Il nucleo centrale del podere comprendeva vari edifici: “la “casa da lavoratore”, la stalla e la capanna per il bestiame e gli strami, il forno, l’aia, spesso la casa del signore. Qui è ancora così e il Frantoio sorge proprio in un’antica stalla di questo complesso architettonico. Questi edifici, così come il sistema di coltivazione promiscua, sono stati alla base di quel “bel paesaggio toscano” descritto così dal geografo Henry Desplanques, tanto da indicarlo realizzato “come un’opera d’arte da un popolo raffinato, quello stesso che ordinava nel Quattrocento ai suoi pittori dipinti ed affreschi” e che, durante i secoli, ha finito per riflettersi “nel disegno dei campi, nell’architettura delle case toscane”.

Creare strutture che si inseriscono in questo vissuto non è semplice. Il processo produttivo esige particolare rigore tecnico, versatilità, capacità costruttiva, una profonda conoscenza del legno e degli elementi ad esso affini.

Solo così riusciamo a realizzare strutture che, per bellezza, fanno concorrenza al paesaggio di appartenenza.