Il Green Deal Europeo per gli edifici

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Nuovi modelli di produzione, fonti energetiche rinnovabili e infrastrutture sostenibili sono le nuove parole d’ordine per il futuro europeo, ancor più importanti per noi costruttori di case in legno. In effetti, e per fortuna, c’è una grande attenzione europea in tema degli edifici e dell’edilizia in genere, da sempre uno dei settori più “energivori” e inquinanti.

Abbiamo già parlato del Green Deal, la serie di misure che renderanno l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. La Commissione Europea prospetta modifiche e transizioni radicali volte a convertire attività e sistemi industriali non sostenibili in un’economia green e circolare, più sana per l’ambiente e più giusta per i suoi cittadini.

Gli edifici consumano il 40% dell’energia totale e sono responsabili del 36% delle emissioni di gas a effetto serra. Ad oggi l’85% degli immobili europei ha almeno 20 anni e solo il 25% è efficiente dal punto di vista energetico. Per riscaldamento e raffreddamento si utilizzano ancora fonti combustibili fossili. Il sistema tecnologico, quando è presente, è obsoleto e consuma molta energia, con molti sprechi.

La Commissione Europea ha pianificato una vera “Ondata di ristrutturazioni” per migliorare e riqualificare gli edifici dal punto di vista dell’efficienza energetica e della vivibilità. L’obiettivo del Green Deal è quello di ristrutturare 35 milioni di unità immobiliari entro il 2030, creando in Europa fino a 160.000 nuovi posti di lavoro.

Considerando che la ristrutturazione energetica copre ad oggi solo l’1% delle modifiche apportate agli edifici, è evidente quanto sia urgente delineare una strategia più incisiva.

 

Ristrutturazioni per edifici ecologici e benessere diffuso

Il Green Deal, e la parte inerente agli edifici ne è la riprova, ha il grande valore di non considerare mai l’ambiente o il clima separati, disgiunti dalla società e dai singoli individui. La soluzione proposta per abbattere le emissioni di gas a effetto serra o limitare l’innalzamento delle temperature medie è sempre vantaggiosa anche per i cittadini.

Migliorare la qualità degli edifici significa anche migliorare la vita delle persone che li abitano. Fondamentale a tal proposito l’efficienza energetica. Un edificio che spreca energia o che invece ne produce, e quindi ne fa pagare, più di quanta ne serve è sicuramente un grosso problema. Se parliamo di edifici ad altissima efficienza energetica, non possiamo non parlare di edifici e case in legno, materia prima viva e reattiva che riesce a regolare temperatura e umidità rendendo superflui i sistemi di condizionamento.

Sempre per quanto riguarda l’energia, deve essere applicato un piano di decarbonizzazione e integrazione di energie rinnovabili. Combustibili e fonti fossili non sono più sostenibili, il futuro dell’approvvigionamento energetico domestico sta nel solare e nel fotovoltaico.  

La transizione verso un modello più green va di pari passo con lo sviluppo del digitale, per edifici ecologicamente sostenibili e altamente tecnologici, in grado di assicurare il massimo confort abitativo.

A questo si lega indissolubilmente il discorso sulle tecnologie in grado di comunicare dati e controllare consumi effettivi in tempo reale. Si diffondono i cosiddetti smart building, connessi alla rete e interconnessi tra di loro che rendono la casa più facile da vivere e più intelligente proprio perché interattiva. 

Prendono piede anche le comunità energetiche, in cui i cittadini passano da consumatori finali a parte attiva dell’intero sistema, dalla produzione, all’approvvigionamento, al consumo, all’eventuale rivendita dell’energia in surplus.

Massima attenzione agli standard sanitari e ambientali di questi edifici. Visti i danni causati dalla Sick Building Syndrome, la priorità adesso è la costruzione di ambienti sani dal punto di vista dell’aria e dei materiali impiegati e sicuri anche in caso di terremoti e incendi.

art2.21 Lam green deal edifici

 

E, parlando di materiali, come non considerare l’impatto di questi ultimi sul peso ecologico dell’edificio nel suo intero ciclo di vita? Emblema di materiale “circolare” è il legno: naturale, biodegradabile, non inquina nemmeno in fase di smaltimento ed è in grado di immagazzinare carbonio.

Oltre a rispettare estetica e qualità architettonica, la ristrutturazione edilizia deve incidere anche sull’accessibilità economica degli edifici. Anche le famiglie a basso reddito hanno diritto alle unità immobiliari più rinnovate e ricche di confort. Quindi, come dicevamo, la sostenibilità ambientale passa per una società più equa, in cui il benessere sia più distribuito.

Negli ultimi anni sono stati messi a disposizione dei privati incentivi e finanziamenti sia statali che europei per ristrutturare secondo i criteri della sostenibilità ambientale. Inoltre, acquistano sempre maggior importanza gli attestati di prestazione energetica degli immobili. E se prima queste certificazioni servivano solo come documenti ai fini di una compravendita, adesso diventano decisive al momento della scelta. Una casa efficiente dal punto di vista energetico, ripetiamolo, sarà anche una casa che comporterà un notevole risparmio energetico.

Gli stati europei si sono anche impegnati, con il Green Deal, a promuovere soluzioni industriali sostenibili e a favorire la transizione verso un’edilizia virtuosa ispirata ai principi dell’economia circolare. Questo significa che molti dei bandi pubblici sono riservati a ditte di bioedilizia, si veda ad esempio la recente tendenza alla riqualificazione in legno delle scuole.

 

Nuovi edifici a emissioni zero

Tutti i nuovi edifici devono nascere smart, ad altissima efficienza energetica e con zero sprechi. Teniamo presente che una nuova costruzione consuma metà dell’energia di una costruita 20 anni fa.

I nuovi edifici in bioedilizia hanno un impatto ambientale minimo. In pratica, rispecchiano alla perfezione i criteri dettati dalla Commissione Europea.

Le case in legno sono il 7% delle nuove costruzioni e vanno diffondendosi per il loro eccellente confort abitativo, la sicurezza in caso di sismi o incendi, la massima efficienza energetica e la totale libertà progettuale che le contraddistingue.

 

Ricapitolando, lo scopo del Green Deal è quello di avere edifici sostenibili, cioè più efficienti sotto il profilo energetico e non inquinanti durante il loro intero ciclo di vita. L’immobile sarà più sano per chi ci vive, più ecologico per limitare al massimo l’impatto ambientale, più smart per connettere l’utente finale a una rete e più accessibile per distribuire il benessere tra la cittadinanza.  

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