Cos’è il Green Deal europeo?

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Come azienda specializzata in costruzione di case in legno, l’argomento Green Deal ci sta molto a cuore. l Green Deal Europeo è un vero e proprio piano d’azione per combattere il cambiamento climatico, nonché una strategia per la crescita dell’Europa e di tutti gli stati membri. Ha come obiettivo l’impatto climatico zero nel 2050, tramite una serie di misure volte ad azzerare le emissioni inquinanti e a limitare l’aumento del riscaldamento globale.

Ursula Von Der Leyen, presidente della Commissione Europea dal 1° dicembre 2019, è stata la prima a spostare l’attenzione dalle questioni finanziarie a quelle ambientali e a pretendere un impegno concerto sul tema delle transizioni energetiche. Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea dal dicembre 2014, la affianca come Commissario europeo per il clima e il Green Deal europeo.

 

Quali sono i punti cruciali del Green Deal?

Sbagliato pensare che si rivolga esclusivamente al settore climatico e ambientale. Al contrario, nella visione del Green Deal, l’ambiente va di pari passo alla crescita, all’impresa e al benessere dei cittadini. L’obiettivo è quello di creare un’economia di mercato moderna e sostenibile, che protegga le risorse naturali.

Si tratta di una visione a lungo raggio, e le misure prese in considerazione sono da applicarsi ai prossimi 30 anni. Previsti chiaramente step intermedi per analizzare e, nel caso, correggere processi e transizioni. Decisivo sarà, a tal proposito, il 2030. Per tale data, infatti, le emissioni di gas a effetto serra dovranno essere ridotte almeno del 55% rispetto ai livelli del 1990.

Il risultato finale sarà un’economia circolare, ricca delle nuove opportunità offerte dalla conversione a un modello di sviluppo più green. Si aprono le porte a nuovi investimenti, pubblici come privati, su fonti di energia rinnovabili, infrastrutture sostenibili, trasporti a emissioni zero e nuovi modelli industriali.

All’interno del Green Deal ci sono due punti fondamentali. Il primo è la Legge sul clima, che segna un momento storico decisivo, perché per la prima volta si tratta di un’azione giuridicamente vincolante. Istituzioni e stati membri dell’Ue sono obbligati a rispettare l’obiettivo delle emissioni zero entro il 2050.

Il Fondo per una transizione giusta, invece, fa parte del più vasto Meccanismo per una transizione giusta. Si tratta concretamente di fondi strutturali europei già esistenti, destinati a facilitare la transizione da un modello produttivo inquinante a uno sostenibile. È un vero e proprio “salvadanaio” per quei paesi che possono subire ingenti perdite di lavoro nel passaggio dai combustibili fossili a altre forme di produzione.

 

1 LAM cosa e green deal

 

Come si azzerano le emissioni inquinanti?

La Commissione Europea ha richiesto azioni concrete per ciascuno dei 4 compartimenti più inquinanti:

Energia

L’Europa è già sulla buona strada per quanto riguarda l’energia green. Nel 2020, per la prima volta, le fonti rinnovabili hanno prodotto il 40% dell’elettricità europea, superando gas e carbone. Il percorso è quello giusto, puntare sull’energia pulita rinnovabile e abbandonare il carbone e le fonti fossili. Si abbatte così la produzione di emissioni di gas a effetto serra e CO2, responsabili dell’innalzamento delle temperature e dello scioglimento dei ghiacci.

Va detto, però, che la situazione non è la stessa per tutti i paesi. Se Germania e Francia riescono a coprire una fetta consistente del loro fabbisogno con fonti di energia rinnovabili, ci sono paesi decisamente indietro. Ad esempio la Polonia, l’unico paese che non ha accettato di azzerare le proprie emissioni entro il 2050, ottiene ancora l’80% della produzione di energia elettrica dal carbone. Poco diffuse anche centrali a energia solare o eolica.

Edifici

Il settore edile è uno dei più inquinanti. Consuma, a livello globale, il 40% dell’energia ed è responsabile del 39% delle emissioni di CO2. I problemi sono due: da una parte i consumi, dall’altra le costruzioni stesse. Le forniture energetiche domestiche (illuminazione, riscaldamento e raffreddamento domestico) hanno un ruolo impressionante all’interno della crisi climatica.

I materiali da costruzione, d’altro canto, sono per la maggior parte intrinsecamente inquinanti. Non solo non possono essere smaltiti, ma la loro stessa produzione genera una quantità sorprendente di gas a effetto serra e CO2.

L’unica possibilità è convertire l’edilizia tradizionale alla bioedilizia: la case in legno dovrà diventare l’unica forma di costruire in linea con la natura. Materiali circolari come il legno e edifici ad altissime prestazioni energetiche sono l’unico modo per tagliare le emissioni.

Industria

L’industria europea utilizza soltanto il 12% di materiali riciclati. Ad oggi, il settore industriale è ben lontano dagli obiettivi del 2030. Cambiare i sistemi di produzione significa cambiare l’economia e abbiamo di fronte l’opportunità di diventare leader mondiali nell’economia verde.

Le attività produttive devono ridurre il loro impatto sull’ambiente e convertirsi alla green economy, per un modello di sviluppo che sia allo stesso tempo ecologicamente sostenibile e vantaggioso per i cittadini.

Mobilità

I trasporti costituiscono il 25% delle nostre emissioni. La prima mossa della Commissione Europea sarà quella di incoraggiare il trasporto pubblico. Le nuove infrastrutture sostenibili attireranno investimenti pubblici e privati per un capitale stimato di oltre 250 milioni di euro entro il 2027.

Anche il trasporto privato può essere a impatto zero ed economico. L’Europa si impegna a sostenere l’industria nell’innovazione e a investire in tecnologie rispettose dell’ambiente.

 

L’obiettivo dell’impatto climatico zero nel 2050 è certamente ambizioso. I passi da fare sono tanti e la strada è ancora lunga, ma non possiamo più rimandare. Ma se la crisi climatica è una minaccia concreta, il modello economico e produttivo cui siamo abituati non è (e non è mai stato) ecologicamente sostenibile né socialmente giusto. È giunto il momento di cambiare e la costruzione di una case in legno è uno dei tanti passi verso la giusta direzione.

configuratore casa in legno

download brochure case in legno

Come sarà casa vostra

  1. realizzabile su misura e su progetto personale
  2. flessibilità nella scelta dei materiali e nella progettazione
  3. costi di realizzazione contenuti
  4. prezzo preventivato fisso
  5. eccellente rapporto qualità/prezzo
  6. elevata solidità e massima durabilità nel tempo
  7. un unico interlocutore per il vostro progetto
  8. realizzata entro pochi mesi dall’ordine
  9. consistente risparmio energetico
  10. altissimo isolamento termico ed acustico
  11. ambiente sano, salubre e naturale
  12. niente umidità nell’ambiente domestico
  13. struttura antisismica e resistente al fuoco

Questo sito utilizza cookie tecnici per garantirne il corretto funzionamento e migliorare l'esperienza utente. Sono anche utilizzati cookie di profilazione e di terze parti. Continuando la navigazione si accetta l’utilizzo dei cookie