Bioedilizia scolastica: nuova e lunga vita alle scuole

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Quando si parla di bioedilizia e di edifici in legno, il primo pensiero va al settore residenziale. Quasi l’80% delle nuove costruzioni in bioedilizia sono, effettivamente, edifici ad uso abitativo. Ma il legno è il materiale del futuro anche per centri sportivi e direzionali, strutture ricettive e uffici. Il settore dell’edilizia scolastica, in particolare, trarrebbe enormi benefici dalla conversione alla bioedilizia.

 

Situazione dell’edilizia scolastica in Italia

Il Miur ha censito nel 2018 più di 40mila sedi scolastiche statali e 12mila paritarie. Il XVIII Rapporto sulla Sicurezza nelle Scuole condotto da Cittadinanzattiva mostra un panorama a dir poco sconfortante. Il 42% degli edifici ad uso scolastico è stato edificato prima del 1971, il 30% tra il 1971e il 1983 e solo il 28% dall’84 in poi. Dal 2000 al 2018 si sono costruite solo 995 scuole, indice di un settore, quello dell’edilizia scolastica, in grossa difficoltà.

Solo tra agosto 2019 e novembre 2020 si sono verificati 50 fra crolli, distacchi di intonaco, caduta di finestre, muri di recinzione e alberi in prossimità delle scuole. Il 43% degli istituti scolastici sorge in zone a rischio sismico. Due scuole su tre non hanno superato i test per la prevenzione degli incendi, e quasi il 30% include ancora barriere architettoniche.  

La Campagna Impararesicuri informa e sensibilizza sulla situazione dell’edilizia scolastica e ha come obiettivo la messa in sicurezza delle scuole italiane. La Giornata Nazionale della Sicurezza nelle Scuole, che ricorre ogni 22 Novembre, promuove, attraverso iniziative didattiche, formative e informative, la cultura della sicurezza tra i banchi e nelle aule.

 

Bioedilizia scolastica

La scuola ideale dovrebbe garantire un ambiente interno salubre per il benessere di chi la frequenta e un impatto ambientale minimo per la salvaguardia del pianeta.

E qui entra in gioco la bioedilizia, l’unico modo di costruire secondo natura. Le scuole in bioedilizia sono capaci di coniugare qualità edilizia, sicurezza antisismica, confort abitativo e massimo benessere.

Vediamo quali sono i vantaggi che l’edilizia sostenibile potrebbe portare agli edifici scolastici.

 

Luce e aria

La bioedilizia si sviluppa in simbiosi con l’ambiente che la circonda e ogni progetto è attentamente studiato per essere il più vantaggioso possibile in termini di efficienza energetica.

La posizione e l’orientamento dell’edificio permettono di avere un controllo totale della luce naturale. Si deve sfruttare al massimo l’irraggiamento solare per poter tagliare i costi ambientali ed economici dell’approvvigionamento di energia elettrica. I locali di servizio, quindi, andranno posti a nord per lasciare l’esposizione a sud agli spazi didattici.

Ogni progetto mette in conto un ricambio d’aria naturale, e le scuole in bioedilizia garantiscono ambienti interni più sani perché ben aerati. La Sick Building Syndrome è causata proprio da impianti di ventilazione, riscaldamento e condizionamento che non includono immissione di aria fresca dall’esterno.

 

Materiali naturali

La bioedilizia utilizza materiali naturali. Gli edifici in bioedilizia sono più salubri perché il legno è un materiale naturalmente in grado di assorbire l’umidità in eccesso e rilasciarla nell’ambiente solo quando l’aria è troppo secca. Non si formano muffe e condense, responsabili di patologie a carico del sistema respiratorio e in particolare di asma infantile.

La bioedilizia non utilizza materiali derivati dal settore della petrolchimica, che sono inquinanti in fase di produzione e smaltimento e rilasciano CO2 durante tutto il loro ciclo di vita. Una scuola in legno può essere ecologicamente sostenibile e avere un impatto ambientale prossimo allo zero.

A livello educativo, sarebbe un esempio segnante per tutti gli alunni poter toccare con mano l’impegno ambientale della propria sede scolastica.

 

 

 

art48 bioedilizia scolastica

 

Climatizzazione e impianti

Anche per quanto riguarda la climatizzazione, gli edifici in bioedilizia combattono ogni tipo di spreco. Il condizionamento artificiale non è necessario perché il legno è un materiale naturale in grado di autoregolarsi, garantendo ambienti freschi d’estate e caldi d’inverno. Anche l’utilizzo di vetri selettivi o basso emissivi concorre a regolare il calore all’interno dell’edificio.

La scuola potrebbe installare pannelli solari o fotovoltaici per soddisfare il proprio fabbisogno energetico senza dipendere dai combustibili fossili. Il sistema di recupero delle acque piovane assicura un notevole risparmio idrico.

Le fonti di energia green hanno poco a che fare con l’edilizia tradizionale, ma dialogano invece con la bioedilizia, nell’obiettivo comune della massima efficienza energetica con il minimo impatto ambientale.

 

Spazi esterni

Giardini e alberi sono il complemento ideale per ogni edificio scolastico. Non sempre però questo è possibile e spesso lo spazio semplicemente non basta.

Anche in questo solo la bioedilizia può trovare la risposta perché permette una totale libertà progettuale. Possiamo dire che se lo spazio non c’è, se lo crea. Alcuni esempi sono i green roofs, gli orti verticali o le corti interne.

 

Sicurezza antisismica

In un paese, come il nostro, ad alto rischio sismico, la sicurezza deve essere la base di ogni progetto architettonico.

I sistemi a muratura portante sono blocchi monolitici. In caso di terremoto, collassano su se stessi perché non hanno modo di assorbire e dissipare l’energia proveniente del sisma.

Gli edifici in legno, al contrario, sono antisismici per natura. Il legno è un materiale leggero ed elastico e i sistemi a telaio sono strutture flessibili, formate da un incastro di pannelli e giunti che scaricano l’energia senza crollare.

 

Tempi e costi

Uno dei vantaggi degli edifici in bioedilizia è di avere tempi e costi certi e contenuti. Se applicato all’edilizia scolastica, questo potrebbe avere vantaggi davvero sostanziali. Il numero crescente di bandi pubblici che richiedono progetti in bioedilizia è la dimostrazione di un’attenzione sempre maggiore alla sostenibilità ambientale. La strada da perseguire è questa, anche per limitare i costi per la collettività.

 

La scuola per prima dovrebbe garantire il benessere degli studenti e la bioedilizia è la risposta giusta.

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