Guida pratica ai serramenti per le case in legno

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Per serramenti l’Enciclopedia Treccani indica “quelle strutture mobili che servono a chiudere le aperture lasciate nei fabbricati per uso d’ingresso o per dar passaggio ad aria e luce”. I serramenti possono essere esterni se posti su un muro perimetrale o interni, se separano due stanze. Tra i primi, portoni, cancelli e infissi per finestre, ovvero persiane, serrande, avvolgibili e saracinesche. Serramenti interni sono invece le porte di separazione tra due ambienti, a una o più ante, che prendono il nome di bussole.

Le case in legno, per loro natura, garantiscono un consistente risparmio energetico ed economico e un ottimo isolamento termico e acustico. Anche i serramenti hanno un ruolo chiave nel rendimento energetico della casa e devono contribuire a isolare gli ambienti interni.

Per quanto riguarda le finestre, dobbiamo almeno accennare all’importanza dal vetro. Il vetro basso emissivo e il vetro selettivo garantiscono la massima luminosità naturale, bloccano le radiazioni infrarosse e assicurano un notevole risparmio energetico ed economico.

Per le ante di porte e finestre, le persiane e gli avvolgibili, la differenza, in termini di qualità e costi, la fanno i materiali. Vediamo quali sono i più diffusi.

 

Serramenti in legno

È il più naturale dei materiali impiegati per i serramenti e il suo smaltimento non comporta costi ambientali. Il legno garantisce un ottimo grado di isolamento termico, ma ha lo svantaggio di richiedere una regolare manutenzione. Per quanto possa essere trattato, infatti, gli agenti atmosferici possono deteriorarne la superficie. Esistono, in realtà, diverse tipologie di legno a uso edile.

La normativa UNI EN 335, infatti, definisce cinque classi di utilizzo per i tutti prodotti in legno, in ordine crescente di requisiti e grado di resistenza. Il legno della prima e della seconda classe è adatto solo a interni e teme l’umidita. I serramenti da esterno fanno parte della terza e della quarta classe di utilizzo, ma solo quelli della quarta resistono anche al contatto con la terra e con l’acqua dolce.

I derivati in legno della quinta classe sono i più resistenti, e sopportano persino l’immersione in acqua salata. Consideriamo che di questa classe fanno parte pali di fondazione, pontili e pali da ormeggio: è evidente quindi che la differenza non la fa il materiale, ovvero il legno, ma il tipo di trattamento a cui questo viene sottoposto per essere più o meno resistente a seconda delle effettive necessità.

I comuni serramenti per finestre, persiane e avvolgibili sono in classe di utilizzo 3 e hanno qualità sufficienti a contrastare agenti atmosferici e biologici, esposizione solare, sbalzi termici. Di solito si tratta di legno lamellare, ovvero creato dall’assemblaggio di strati molto sottili, privo di nodosità e più resistente del legno massello.

Le porte interne in legno, invece, possono essere in legno massello, legno listellare o legno tamburato, in cui tra i due strati esterni di legno viene inserito un materiale alleggerito per ridurne il peso.

I serramenti in legno sono i più classici e, oltre a garantire isolamento termico e acustico, hanno un valore estetico superiore, perfetto senza dubbio per le case in legno. Possono essere tinteggiati, laccati o addirittura pantografati. Il costo varia molto in base al tipo di legname e alla lavorazione. In ogni caso, un ottimo rapporto qualità-prezzo con un’eccellente resa estetica.

 

Serramenti in PVC

Il PVC (cloruro di polivinile) è un materiale termoplastico in grado di offrire un ottimo isolamento termico, superiore anche all’alluminio, grazie alla sua trasmittanza molto bassa. È completamente fonoisolante, impermeabile e molto resistente agli sbalzi di temperatura. Non richiede manutenzione ed è molto durevole.

Dal punto di vista del design, i serramenti in PVC possono assumere numerose colorazioni o riprodurre le venature del legno per un effetto quasi indistinguibile. L’unica pecca di questa opzione è che il PVC tende a scolorirsi se esposto direttamente ai raggi solari, e quindi, se anche non ha bisogno di manutenzione, gli effetti del tempo possono risultare piuttosto evidenti sui serramenti esterni.

E poi, chiaramente, non stiamo parlando di un materiale naturale, ma di un prodotto con un impatto ambientale non indifferente. Se avete optato per dei serramenti in PVC, scegliete solo quelli certificati per la normativa UNI EN ISO 14001, che garantisce una responsabilità ambientale e una politica aziendale consapevole.

Le porte in PVC sono molto durature, non necessitano manutenzione e non si deformano nemmeno a contatto con l’acqua. La finitura le può rendere molto simili al legno, ma sono molto più leggere e non raggiungono mai lo stesso livello di eleganza. Sono comunque un ottimo investimento come porte da esterno, data appunto la loro resistenza e il costo piuttosto contenuto.

 

Serramenti in alluminio

I serramenti in alluminio sono i più costosi e i meno diffusi per ambiti residenziali. Il vantaggio dell’alluminio è la sua robustezza. Resiste perfettamente a urti, usura, sbalzi termici, umidità, raggi solari ultravioletti e agenti atmosferici. Ha, però, un’elevata trasmittanza termica, che fa sì che i serramenti in alluminio non garantiscano isolamento termico se esposti alla luce diretta del sole.

Per ovviare a questo problema vanno installati gli specifici modelli a taglio termico, coibentati con un materiale a bassa conducibilità termica. Finestre e persiane in alluminio hanno un design moderno e lineare, e possono esser personalizzate con una vasta gamma di colorazioni. Per quanto riguarda le porte, l’alluminio è molto utilizzato in contesti industriali, mentre trova poco spazio nelle abitazioni private. In alluminio, ad esempio, sono fatte le porte tagliafuoco che troviamo negli edifici pubblici. 

 

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I tipi di serramenti

Chiaramente i costi dipendono non solo dal materiale, ma dalla tipologia di serramento da installare in una casa in legno. I più comuni tipi di aperture per porte e finestre sono:

Battente

Porte e finestre classiche. A una o più ante, l’infisso ruota su un perno verticale. Più il serramento è grande, più aumenta il peso di carico sulle cerniere. Il costo, chiaramente, dipende dal numero di ante e telai.

 

Scorrevole

Porte e finestre scorrevoli sono ideali in ambienti piccoli, perché non richiedono spazio per l’apertura. Possono avere l’anta a scomparsa, che scorre all’interno del muro, o un binario esterno, per cui non c’è bisogno di creare la nicchia per l’ingombro. Nel primo caso il costo è maggiore, nel secondo, che si abbina perfettamente a contesti più rustici, l’effetto visivo è di grande impatto.

 

A libro

Ricordano le porte a soffietto, ma hanno ante molto più larghe. Sono ideali per pareti vetrate o come ingresso alla veranda. Sfruttano al massimo lo spazio e la luce e offrono una soluzione di arredamento altamente scenografica. Chiaramente i costi salgono, anche perché qui si richiede una struttura tecnologicamente impeccabile.

 

Le finestre possono avere anche i seguenti tipi di installazione:

Fisso

Sono finestre che non si aprono, servono esclusivamente al passaggio della luce. Di grande impatto visivo, di solito si impiegano per vetrate panoramiche. 

 

Vasistas

Sono tra le più diffuse perché permettono di aprire la finestra anche solo parzialmente. Esistono in due varianti, con anta ribalta o a bilico, in cui il telaio ruota su un asse centrale che può essere sia verticale che orizzontale.

 

Saliscendi

O a ghigliottina, non ha l’ingombro nemmeno quando è aperta e, non avendo parti sporgenti, non si corre il rischio di urti. Tipiche delle case inglesi e di tutto il Nord Europa, queste finestre sono più difficili da pulire e hanno un meccanismo piuttosto delicato.

 

Una casa in bioedilizia è una scelta di responsabilità ecologica e ambientale. Anche scegliere serramenti di qualità aumenta considerevolmente l’efficienza energetica della casa. Gli incentivi statali e gli Ecobonus promuovono la sostituzione di infissi vecchi e non performanti.

La scelta dei serramenti dovrebbe essere guidata da un’attenta valutazione di costi, vantaggi e risultato estetico. Teniamo presente che la qualità di un serramento si vede nel tempo, quando può concretizzarsi in effettivo risparmio energetico ed economico. Considerando anche che i serramenti migliori durano decenni, vale davvero la pena fare un investimento iniziale in prodotti di qualità superiore per la tua casa in legno.

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