PRODOTTI PER LA BIOEDILIZIA: COS’È LA CERTIFICAZIONE LEED

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Quando una casa può dirsi realmente ecologica? Esistono degli standard e delle norme da rispettare per avere abitazioni davvero amiche dell’ambiente? Quello di “case ecologiche” non è affatto un concetto aleatorio o campato in aria, bensì esistono delle regole precise per cui un’abitazione o un edificio possano definirsi a basso (o nullo) impatto ambientale.

Numerosi studi a livello internazionale hanno dimostrato che proprio l’edilizia è uno dei settori a maggior impatto ambientale. Negli Stati Uniti si è calcolato che gli immobili da soli siano responsabili del consumo di oltre il 70% dell’energia elettrica prodotta. Dati di questo tipo hanno spinto varie istituzioni a prendere l’iniziativa in favore di costruzioni più sostenibili, come case prefabbricate in legno, edifici realizzati con materiali naturali e ad alta efficienza energetica.

Il riscaldamento globale, causato dalle emissioni di CO2, va bloccato entro certi limiti e gli studiosi hanno suggerito che per farlo è necessario ripensare anche il nostro modo di abitare. Sulla scia di queste considerazioni e dopo anni di esperienza, negli USA nacque un nuovo modello di edilizia volto all’abbattimento delle emissioni pericolose: il cosiddetto standard LEED.

Nella nostra azienda, LAM Ambiente, costruire in bioedilizia senza sprechi di energia e con il dovuto rispetto per l’ambiente e delle persone che in abiteranno una nostra casa in legno è già il presente. Tuttavia, la certificazione LEED, oggetto di questo approfondimento, è da sempre parte dei nostri standard di costruzione, da prima che questo modello si diffondesse anche in Italia.

Per coloro che si chiedono in cosa consistono gli standard LEED e quali sono i vantaggi di vivere in case ecologiche, questo è il posto giusto. Andiamo a illustrare i principi cardine di questa normativa e a spiegare come ha cambiato il paradigma dei prodotti per la bioedilizia.

 

Prodotti per la bioedilizia: cos’è la certificazione LEED

Le case ecologiche devono essere costruite (o ristrutturate) con prodotti per la bioedilizia e metodologie di costruzione a basso impatto ambientale/sociale. Per determinare criteri oggettivi di valutazione sui fattori ecologici di un edificio è stato individuato, appunto, lo standard LEED. Ma di cosa si tratta esattamente? Cos’è la certificazione LEED?

LEED è un acronimo che sta per Leadership in Energy and Environmental Design. Si tratta di un sistema di criteri atti a valutare le costruzioni ambientali sostenibili. Nacque nel 1998 negli Stati Uniti per poi diffondersi a livello internazionale. Nell’aprile del 2011 lo standard arrivò anche in Italia e da quel momento ha conosciuto un'espansione importante nella Penisola.

Il sistema di certificazione funziona in modo molto semplice. Si basa sull’attribuzione di crediti che possono essere riconosciuti soltanto dal Green Building Council Italia (o USA). Si ottengono crediti solo in misura del rispetto di vari requisiti di sostenibilità di un edificio. Una volta sommati i crediti ottenuti si ottiene un certo livello di certificazione.

Non esiste infatti un unico livello di standard LEED.

Riassumiamo qui le 6 macro categorie di prerequisiti necessari a ottenere crediti:

●     Sostenibilità del sito (1 prerequisito, 26 punti max)
●     Gestione efficiente di acqua (1 prerequisito, 10 punti max)
●     Energia ed ambiente (3 prerequisiti, 20 punti max)
●     Materiali e risorse (1 prerequisito, 14 punti max)
●     Qualità dell'aria negli ambienti interni (2 prerequisiti, 15 punti max)
●     Progettazione ed innovazione (6 punti max)

Sommati i punti si possono raggiungere i seguenti livelli di certificazione:

●     Certificazione base: tra 40 e 49 punti
●     Argento: tra 50 e 59 punti
●     Oro: tra 60 e 79 punti
●     Platino: oltre gli 80 punti

 

Mappatura dei prodotti per la bioedilizia

Uno dei requisiti LEED più importanti riguarda la scelta dei materiali da costruzione, ciò implica selezioni accurate da parte dell’azienda edile che voglia rispettare lo standard. Bisogna utilizzare prodotti e materiali conformi e impiegarli nel modo corretto, solo così si può raggiungere un buon punteggio in quest’area.

Per assicurarsi di usare prodotti adeguati alla bioedilizia il LEED richiede di eseguire un processo di “mappatura”: l’analisi dei singoli prodotti e materiali in termini di conformità allo standard. Ma il processo di mappatura è obbligatorio? Non in senso stretto.

Chi come noi vuole affermarsi in un mercato - quello della realizzazione di case in bioedilizia e non in cemento armato - in cui gli standard LEED saranno sempre più presenti, deve necessariamente prepararsi a garantire la mappatura dei prodotti selezionati. La sostenibilità, infatti, è un parametro che va rispettato già dalla fase di progettazione. La scelta dei materiali impatta ogni aspetto dell’ecologia di un edificio ed è quindi uno dei pilastri cui guardare per giungere a un buon punteggio LEED.

 

Legno: materiale per case ecologiche LEED

Molte persone ne dubitano, ma il legno è un materiale ecosostenibile, un prodotto per la bioedilizia di primaria importanza. I dubbi insorgono perché all’uso del legno è associata la deforestazione e il conseguente deperimento degli ecosistemi ambientali. In realtà, le cose non stanno necessariamente così.

Al contrario, il legno è proprio il materiale più apprezzato dai bioarchitetti per la costruzione di case ecologiche. Ecco perché:

1. Il legno ha proprietà molto peculiari che lo rendono ideale per la bioedilizia.
2. Se il taglio è organizzato e controllato, come materiale il legno può essere considerato rinnovabile. Basta stabilire tempistiche compatibili con la capacità di autorigenerazione del bosco.
3. In quanto a emissioni di CO2 nel computo totale del ciclo di vita di un albero il bilancio equivale a zero. Gli alberi bruciando o decomponendosi liberano nell’atmosfera la stessa quantità di anidride carbonica che hanno sottratto crescendo.
4. Il legno è poi “duttile”, si adatta a ogni tipologia di impiego. Può essere usato per creare gli arredi interni, ma è eccellente anche per la costruzione dell’intero edificio, magari combinato sapientemente con acciaio e vetro.
5. Costruire in legno, infine, è un bene per la salute degli occupanti dell’edificio. La profonda interconnessione tra noi e la natura, induce chi abita case ecologiche a un maggior senso di rilassamento e migliora la produttività secondo molti studi scientifici.

 

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Case ecologiche LEED: una scelta di Valore

Per un’azienda come LAM Ambiente, l’adesione al protocollo LEED è stata la scelta più naturale possibile. D’altronde, ancor prima che questo standard entrasse a far parte dell’alveo delle certificazioni per bioedilizia in Italia, noi già ne soddisfacevamo gran parte dei dettami.

LAM, da sempre, ha fatto della cultura ecologica e della sostenibilità i propri valori fondanti. Nonostante gli standard LEED non siano obbligatori, noi abbiamo scelto di aderirvi per costruire insieme ai nostri clienti un mondo migliore.

 

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