ARREDAMENTO GREEN PER VILLE IN LEGNO

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CASE ECOLOGICHE E ARREDAMENTO DI LUSSO

Una villa in legno costruita in bioedilizia può essere completata con un arredamento che segua gli stessi principi di sostenibilità ed ecologia con cui è stata progettata e sviluppata la casa.

Ma cos’è l’eco design? E l’arredamento sostenibile?

 

I diritti del pianeta

Durante l’EXPO del 2000 ad Hannover, in Germania, è stata stilata la Bill of Rights of the Planet, ovvero una carta dei diritti del pianeta che oggi serve da guida per molti green designer. La carta definisce i principi per una progettazione funzionale a un futuro sostenibile per il pianeta. È diventata così fonte di ispirazione per un design che incontra i bisogni attuali senza compromettere il benessere del pianeta.

Il processo di progettazione e creazione di un arredamento sostenibile deve quindi considerare tutto il percorso dei prodotti, dalla loro produzione al trasporto, fino all’utilizzo quotidiano degli stessi. Deve considerare l’impatto ambientale degli oggetti, come ridurre i rifiuti che possono produrre e, non da meno, la quantità di materiale impiegato e in che percentuale esso è riciclabile.

Le domande chiave per valutare l’eco sostenibilità di un oggetto d’arredo sono: quanto e come sarà utilizzato? Come potrà essere riciclato quando non si utilizzerà più? Che impatto ha avuto sull’ambiente la sua produzione, il suo trasporto e la manutenzione?

 

I principi del design green

Come scrive Jason F. McLennan in The Philosophy of Sustainable Design, l’obiettivo del design sostenibile è  “eliminare del tutto l’impatto negativo sull’ambiente attraverso un design intelligente e sensibile”. Esistono, infatti, alcuni principi del design e dell’arredo green:

  • Uso di materiali sostenibili, riciclati o riciclabili
  • Impiego del minor numero possibile di materiali diversi
  • Risparmio energetico nei processi di produzione
  • Possibilità di riciclare l’oggetto dandogli seconda vita
  • Durabilità del prodotto per diminuire la produzione di rifiuti

 

Dalla teoria alla pratica

Il dibattito sullo sviluppo di un design sostenibile è iniziato negli anni Sessanta e da allora è sempre rimasto aperto, evolvendosi con prospettive sempre nuove. Di fatto, però, dalla teoria alla pratica sono intercorsi quasi quarant’anni e solo nel nuovo millennio si è iniziato a mettere in atto i precedenti principi per sviluppare prodotti di arredo e di design realmente ecologici e sostenibili.

Va da sé che il design sostenibile non riguarda soltanto l’arredo, ma tutti quegli ambiti del design dove è possibile ridurre l’impatto ambientale in tutte le fasi del ciclo di vita di quel progetto-prodotto.

Esiste, per altro, una direttiva europea sul design sostenibile – la Direttiva 2009/125/CE – che presta particolare attenzione all’efficienza in termini di ridotti consumi energetici in fase di produzione, di ridotto impatto ambientale del prodotto, di riutilizzo potenzialmente infinito del prodotto o dei materiali che lo compongono.

 

Scelte di stile, scelte etiche

Chi decide di abitare in una villa in bioedilizia può fare una scelta coerente prediligendo arredi realizzati con gli stessi criteri di sostenibilità ambientale. Alla base dell’eco design, in fondo, c’è un principio di responsabilità verso l’ambiente e verso la società, ancor più considerando l’emergenza climatica che stiamo vivendo.

La sostenibilità, quando si parla di design e arredamento, prevede l’utilizzo di materiali naturali, riciclati oppure altamente riciclabili, lavorati in modo artigianale per ridurre al massimo la carbon foot print.

Tutti questi aspetti fanno sì che l’ambiente in cui sono collocati viva di riflesso i benefici di prodotti naturali, salubri. Prodotti concepiti eticamente, che per questo motivo hanno storie da raccontare, quelle di chi li ha pensati e lavorati. Spesso sono oggetti a tirature limitate o con linee uniche, il cui stile diventa una cosa unica con i principi di sostenibilità con cui sono stati concepiti.

 

 

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foto da web

 

Quali sono i materiali più impiegati?

Per arredare una villa in legno con mobili green, i materiali più diffusi sono ovviamente il legno, il cartone, il sughero, il bambù e altri materiali di riciclo. La differenza di un arredamento di design ecologico rispetto a un arredamento di riciclo fai da te è lo stile, l’unicità di forme, linee e colori che danno un valore aggiunto all’ambiente in cui è collocato.

Premessa doverosa è che gli oggetti di arredo sostenibili, come già citato altrove, devono essere realizzati con materiali biodegradabili o riciclabili, di semplice smaltimento e non contenenti sostanze tossiche come colle, smalti, solventi e formaldeide.

 

Legno e bambù: materiali resistenti e naturali

Ma andiamo con ordine e iniziamo proprio dall’arredamento green in legno. Per chi desidera arredare una casa ecologica realizzata in bioedilizia è senza dubbio il materiale privilegiato, versatile in declinazioni moderne o tradizionali. Le essenze tra cui optare sono molte (castagno, abete, noce), ma per rispettare i principi di eco-sostenibilità devono anche essere certificati FSC. Il certificato del Foresty Stewardship Council garantisce che il legno impiegato proviene da boschi e foreste gestite eticamente.

Un altro materiale molto impiegato nel green furniture design è il bambù. Si tratta di un materiale versatile e molto resistente. Può essere utilizzato non soltanto per creare oggetti come lampadari e mobili, ma anche per pavimenti. Il grande vantaggio eco del bambù è di essere molto disponibile e di essere una pianta che ricresce facilmente e in tempi rapidi.

 

Design e cartone

Probabilmente il materiale ecologico più insolito per oggetti di arredo è il cartone, ma sempre più diffuso, soprattutto per l’arredamento di camerette per bambini. Infatti, proprio il mobilio destinato ai più piccoli ha solitamente un ciclo di vita molto breve, tutto l’opposto di quello richiesto da un design che guarda alla salute del pianeta e alla limitazione dei rifiuti.

Il cartone unisce recupero e riciclo, resistenza e facilità di montaggio. In più, un oggetto di design in cartone difficilmente utilizzerà altri materiali, rispettando un ulteriore principio di sostenibilità: il minor numero di materiali impiegati per realizzare un prodotto determinerà maggiore semplicità di riciclo o smaltimento. Infatti, gli arredi in cartone sono assemblati con incastro a vista, senza uso di solventi o sostanze chimiche.

 

Riepilogando quanto detto finora, quindi, la caratteristica fondamentale di un arredamento green, perfetto per ville in legno, è quella di essere stato progettato e creato tenendo conto di tutti gli effetti ambientali dei processi e non soltanto dei materiali utilizzati. Proprio come nella progettazione e nella costruzione di ville in legno. Una casa ecologica è tale non soltanto per come è fatta, ma anche per il suo impatto futuro nell’ambiente circostante.

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